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Solo un autenticatore di firme?

Selezionato da un rigoroso concorso su base nazionale - a cui partecipano migliaia di candidati - dal quale emerge una percentuale di ammessi mai superiore al 6-7%

una percentuale globale di "figli d'arte" inferiore al 18%; una partecipazione femminile che, nella fascia di età fino ai 50 anni, arriva al 40% (con una media assoluta del 26%);

un professionista fortemente dotato di tecnologia, che trasmette tutti gli atti in via telematica ai Registri Pubblici (immobiliari e societari), modificandoli ed aggiornandoli;

assicurato obbligatoriamente dal 1997 per eventuali errori professionali (meno di 50 casi di risarcimento su circa 2.000.000 di atti immobiliari all'anno); con un Fondo di garanziainteramente auto-finanziato dalla categoria per i casi non coperti dall'assicurazione;

esattore di imposte a costo zero per lo Stato e per la collettività in misura superiore allo 0,35% del PIL (5 miliardi di euro l'anno, con un risparmio di aggi di esazione stimabile in 200 milioni di Euro);

promotore e partecipe dei più rappresentativi tavoli con i consumatori e con le più importanti associazioni di categoria per individuare modalità e proposte utili alla collettività. 

Contrariamente al mito del notariato "che esiste solo in Italia", bisogna ricordare che 75 Paesi al mondo adottano il notariato come "gatekeeper" , pubblico ufficiale a cui lo Stato delega funzioni di controllo nodali, indispensabili anche per assicurare la salvaguardia dei Registri Immobiliari e del Registro societario. 

Ma identica - anzi maggiore - è la funzione di garanzia che il notaio svolge: oggi, come ieri, è pubblico ufficiale delegato dello Stato per garantire la sicurezza giuridica delle operazioni economiche dei cittadini e delle imprese e per garantire affidabilità e certezza ai Registri Pubblici, in un'epoca che la tecnologia rende sempre più rapida ed efficiente, ma altrettanto frenetica ed insidiosa, soprattutto per i soggetti più deboli, che rappresentano la maggioranza del substrato sociale: persone comuni, piccole imprese, anziani, stranieri immigrati. 

Una volta pregiudicata l'affidabilità dei Registri Immobiliari, ad esempio, consentendovi l'accesso ad operatori sforniti di delega di Pubbliche funzioni (meno selezionati e controllati), questo potrebbe diventare un danno irreparabile per il sistema. Si pensi, ad esempio, ai danni provocati dalle frodi ipotecarie negli USA - che nel 2006 sono stati stimati in 4 miliardi di dollari; o in Canada, dove il "furto della casa", con iscrizioni di ipoteche a carico di ignari cittadini, che la casa l'hanno persa, è stato stimato in 1,5 miliardi di dollari canadesi all'anno. 

Al contrario, il notaio in Italia ha responsabilità civili, penali, fiscali, disciplinari molto forti e costi normalmente (quasi sempre) inferiori all'1% del valore della pratica; con una efficienza ed affidabilità straordinarie in campi essenziali per mantenere alto il rating del Paese, favorendo condizioni di stabilità e sicurezza giuridica indispensabili alla pace sociale e allo sviluppo economico. 

Tutto questo fa del notariato il partner ideale per l' outsourcing di funzioni pubbliche, di cui lo Stato voglia continuare a garantire il livello di qualità riducendone sensibilmente i costi. E', cioè, una professione in cui meritocrazia e responsabilità si coniugano perfettamente, a vantaggio dei cittadini e del Paese. 

Chi più si avvantaggia della sicurezza nei traffici giuridici sono i cittadini meno abbienti e conseguentemente potenziali vittime di quelle "asimmetrie informative" di cui tanto oggi si parla: il notaio italiano, lungi dall'essere un semplice "autenticatore di firme", garantisce a tutti, con l'indagine della volontà delle parti e l'adeguamento di tale volontà alla legge, negozi giuridici sicuri che a loro volta assicurano (garantiscono) la piena affidabilità dei diritti mediante l'inserimento nei pubblici registri. 

Da tempo il Notariato si è distinto (tra le professioni) per la sua capacità di contribuire al cambiamento del comparto delle libere professioni ; molti suggerimenti e prescrizioni previsti nelle bozze di riforma delle professioni sono già stati realizzati: dal codice deontologico incentrato sulla tutela del cliente, alla facoltà di pubblicità, alla formazione permanente, all'assicurazione obbligatoria e del fondo di garanzia senza alcun costo per l'utente, allo sviluppo dell'informatica e della telematica.

Di recente il numero dei posti di notaio è stato aumentato, su richiesta del notariato, di 840 unità (il 16% medio, in alcune zone fortemente sviluppate fino al 60%).

                                                                  fonte: "Il Notariato nel Paese per il Paese" 
                                                                           Consiglio Nazionale del Notariato